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Il gatto Persiano
E’ un felino originario dell’Asia Minore.

Il gatto PersianoIl gatto persiano è stato selezionato da circa un centinaio di anni dall’uomo ed è considerato una fra le più belle e pregiate razze feline, tanto che vengono appositamente organizzati concorsi di bellezza ed esposizioni. Originario dell’Asia Minore, i primi esemplari furono portati nel in Europa nel 1626 da Pietro Della Valle; alla razza fu dato il nome di gatto d’angora o anche, stranamente, gatto francese. Quando poi, successivamente, dall’Iran venne importata una varietà di gatti più piccoli e tarchiati e col pelo lungo, venne creata la razza persiana. Questo tipo di gatto era molto apprezzato nell’epoca vittoriana: una curiosità al riguardo è che la Regina Vittoria ne possedeva bellissimi esemplari di colore blu. Il persiano ha un carattere tranquillo, ma allo stesso tempo vigile e anche giocherellone ed è molto adatto alla vita d’appartamento. Il suo bel manto deve essere spazzolato e pettinato tutti i giorni, per evitare gli antiestetici nodi, e per aiutarlo a mantenersi pulito; il pelo andrà prima passato con un cardatore e poi sucessivamente con un pettine a denti larghi per togliere tutti gli eventuali nodi. Per mantenerlo pulito tra un bagno e l’altro, si può cospargere il pelo di borotalco e poi spazzolare bene. Il bagno deve essere una cosa abbastanza frequente nel persiano; solitamente è richiesto un bagno al mese, se poi lo si porta in qualche esposizione si richiede un bagno ogni 15 giorni. Gli occhi vanno puliti giornalmente (perchè la lacrimazione è molto abbondante a causa del naso molto corto ) con una garzetta e con prodotti specifici, oppure con soluzione fisiologica o camomilla tiepida. Anche il padiglione auricolare andrà pulito spesso con una apposita salviettina; evitate di usare bastoncini, si possono causare lesioni. I prodotti per il bagno dovranno essere specifici, perchè devono riuscire a sgrassare bene il suo pelo che tende a essere grasso. In particolar modo fate attenzione alla coda dei maschi, molto unta appena sopra l’attaccatura; questa è comunemente chiamata la coda dello stallone. E’ un gatto che pretende attenzione; dovete stare attenti alla sua alimentazione che deve essere adeguata, perchè leggermente più sensibile a livello intestinale degli altri gatti. Poi molta attenzione agli sbalzi di temperatura e ai colpi d’aria, che possono facilmente procurargli raffreddori e congiuntiviti. Myalmanacco, ricorda che è pubblicità nelle Marche.

 


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