In pochi decenni, questo piccolo cane di rara bellezza e dotato del temperamento
tipico dei terrier, ha cambiato mestiere, trasformandosi da ardito
distruttore di topi in cane da compagnia per eccellenza ed è riuscito a conquistare
l’ammirazione, l’interesse ed il cuore di numerosissimi ammiratori in
tutti i continenti, divenendo tra le razze più popolari del mondo. Le sue origini
sono abbastanza incerte e la sua formazione, come lo conosciamo noi, è relativamente
recente e risale circa alla metà
del XIX secolo. Pare che verso il 1870, alcuni
operai lanieri della Scozia si trasferirono
nei pressi della città di Leeds, situata vicino
al fiume Aire nella contea di York.
In questa
zona aveva già visto i natali l’Airedale: un
terrier di mole notevole e molto versatile.
Alcuni ritengono addirittura che Yorkshire
ed Airedale siano imparentati, forse per
la caratteristica di entrambe le razze di
avere il mantello di colore nero alla nascita,
per poi cambiare tinta. I già presenti Broken
Haired, una varietà di terrier ormai
estinta, vennero incrociati con i cani portati
dagli operai scozzesi. La sua bellezza attirò ben presto l’attenzione di numerosi
cinofili e lo Yorky divenne il compagno di molti personaggi in vista, assurgendo
a cane alla moda e molto richiesto, grazie anche alle sue doti morali.
Il grande cinologo italiano Fiorenzo Fiorone così descrisse lo Yorkshire Terrier
negli anni ‘40 del XIX secolo: “ E’ una vera meraviglia zootecnica: figuratevi un
manicotto di serico pelo, a tinte sfumate d’oro, d’argento e di piombo moventesi
con grande rapidità, come se fosse animato da una sapiente macchina invisibile
la quale abbia a prua una piccola punta nera, che è quella del naso ed a poppa
una breve prominenza, specie di timone, che è l’estremità della coda, il tutto agitantesi
con una agilità e rapidità meravigliose”. In Italia la razza è seguita dalla Società Italiana Amatori Yorkshire Terrier
(S.I.A.Y.T.). E’ un cane intelligentissimo e molto affezionato al padrone, ma un
po’ dispotico in famiglia dove, se gli viene concesso, tenderà ad imporre la sua
personalità. E’ un buon amico dei bambini, ma non si deve permettere loro di
trattarlo come un giocattolino, perché pretende rispetto. Dotato di olfatto ed udito
finissimi, è un eccellente guardiano che avvisa con un abbaiare insistente ed un
po’ petulante di ogni rumore sospetto.Molto pulito, richiede un poco di attenzione
agli occhi che talvolta potrebbero avere una lacrimazione eccessiva che va pulita
quotidianamente con prodotti adatti.
Rubrica curata dall’ allevamento Itshow di Castel Colonna:
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