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Hibiscus
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ESPOSIZIONE

L’Hibiscus è una pianta
molto versatile che puo’
essere coltivata con sia in
appartamento che all’aperto,
chiaramente in quest’ultimo
caso purché le condizioni
climatiche lo consentono.
Infatti, proprio per la loro
origine, non sopportano
i freddi invernali per cui
crescono bene all’aperto solo
nelle zone caratterizzate da
clima mite e in posizione
soleggiata. Coltivati in vaso,
possono abbellire anche una
terrazza del centro-nord Italia purché questa sia soleggiata ed esposta a sud e soprattutto purché in inverno, o meglio
quando la temperatura scende al di sotto dei 7 - 8 °C ,vengono portati in posizioni riparate , volendo anche in appartamento.

ACQUA

In estate si annaffia anche
tutti i giorni, in modo che
la composta sia sempre
umida, evitando però
i ristagni d’acqua che
non sono in alcun modo
tollerati Un accorgimento
è quello di posare
il vaso che contiene la
pianta su un sottovaso (o
altro recipiente) nel quale
avrete sistemato dell’argilla
espansa o della ghiaia
nel quale terrete sempre
un filo d’acqua. In questo
modo le radici della pianta
non entreranno in contatto
con l’acqua che evaporando
garantirà un ambiente
umido. Nel periodo invernale
innaffiare sporadicamente
solo per mantenere
il terriccio leggermente
umido.

TEMPERATURA

Durante il ricovero
invernale le piante non dovrebbero mai scendere al di sotto dei 7 - 8 °C , e avere la massima quantità di luce possibile .
Per questo motivo ( a meno che non abbiate una serra da ricovero
invernale o una struttura che soddisfi
queste esigenze di temperatura e luce )
conviene riparare le
piante in casa dietro
una finestra ben illuminata
fino alla primavera successiva

TERRENO

Utilizzare un buon terriccio a reazione leggermente acida , che favorisce l’assorbimento
degli elementi nutritivi,
molto drenante e morbido. Mescolare al terriccio della perlite o argilla espansa o lapillo vulcanico , assieme a della corteccia che renderanno il terreno più soffice e maggiormente drenante.

CONCIMAZIONE

Incorporare al momento
del trapianto , quindi in
primavera - estate , un
concime a lenta cessione
( minimo 6 mesi ) più microelementi , di ottima qualità . Successivamente si può intervenire
saltuariamente con un concime potassico più ferro chelato .

MALATTIE

Generalmente l’ HIBISCUS
è abbastanza resistente ad attacchi da parte di funghi e parassiti , ma è comunque consigliabile distribuire su tutta la vegetazione, alla sera tardi , o alla mattina presto , ogni 30- 35 giorni , un insetticida e un fungicida a largo spettro per garantire la salute della pianta per tutta la stagione estiva

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HIBISCUS IL FIORE NAZIONALE DELLA MALESIA

Generalità: Il genere Hibiscus appartiene alla famigliadelle Malvacee ed esistono numerose specie per lo più ornamentali , ma alcune anche di interesse economico. E’ un arbusto sempreverde nelle sue zone di origine ; e nelle aree tropicali dell’Asia e le isole del Pacifico, può raggiungere dimensioni notevoli , mentre nelle zone con clima mite, non raggiunge dimensioni rilevanti. Pur esistendo numerosissime specie tutte hanno in comune la caratteristica che i fiori, che compaiono all’ascella delle foglie o all’apice dei rami , sono imbutiformi.
La varieta più resistente da giardino , viene coltivata come alberello o come siepe ed è frequente ritrovarlo in quasi tutte le città italiane per la sua resistenza sia agli agenti inquinanti , quali gli Ossidi d’ Azoto , e Anidride solforosa , sia ad avverse condizioni climatiche . la varieta piu nota , HIBISCUS ROSA SINENSIS , detto anche “Ibisco della Cina”, conta circa 1000 varietà di incerta origine, ottenute per ibridazione e per mutazione .
Curiosità: Con l’Hibiscus “sabdariffa” , tipico dell’Africa
orientale ma coltivato anche in America ed in India, si ottiene una famosa bevanda , il karkadè (parola di origine eritrea) che si ottiene dai calici del fiore, dal sapore acidulo per la presenza di acido citrico e tartarico che si beve come rinfrescante.
Negli ultimi anni questa gradevole bevanda è ritornata di moda preferendola al tè in quanto meno eccitante
Andrea.


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