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La Lavanda
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ESPOSIZIONE
E’una pianta rustica, che resiste al caldo dell’estate più torrida e al freddo dell’inverno più rigido, anche se nei casi di gelate intense e persistenti è bene ripararla con del tessuto-non-tessuto. Gradisce particolarmente le posizioni soleggiate, e molto ben ventilate.

RIPRODUZIONE
In primavera prelevare talee di circa 10 centimetri, che vanno fatte radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali; si pongono a dimora l’anno successivo.

ACQUA
La lavanda necessita di annaffiature non troppo abbondanti e non troppo frequenti, è meglio attendere che il terreno asciughi un po’ prima di fornire altra acqua; solitamente preferisce rimanere qualche giorno all’asciutto piuttosto che avere un substrato inzuppato d’acqua. Non necessita di fertilizzanti, volendo si può fornire un po’ di concime all’inizio della stagione vegetativa, in aprile.

MALATTIE
Se il terreno viene mantenuto troppo umido si rischia di provocare marciume radicale. A volte la lavanda viene attaccata da funghi e da larve di insetti.

CONCIMAZIONI
Durante il periodo di
fioritura, ogni due-tre
settimane, è bene concimare
con del fertilizzante
liquido, da
aggiungere all’acqua
d’annaffiatura, con un
concime con un più
alto titolo di potassio
per agevolare la fioritura.
Altrimenti può
andare benissimo lo
stesso incorporare al
momento del trapianto
un concime a lenta
cessione (6 mesi) più
micro elementi.


TERRENO
Cresce bene in un qualsiasi terreno da giardino, purchè sia ben drenato; preferisce i suoli calcarei.

Generalità della Lavanda

Pianta erbacea, perenne, sempreverde, originaria del bacino del Mediterraneo. Ha foglie argentee, molto profumate, strette ed allungate; in estate produce moltissimi fiori, piccoli e fragranti, raggruppati in spighe. La maggior parte delle varietà sono resistenti al freddo e vengono utilizzate in giardino, come siepi oppure a formare larghi cespugli. Volendo si può coltivare in larghi vasi, tenendo presente che è una pianta a crescita rapida, che cresce anche fino a un metro e più. Le varietà più comuni sono la Lavanda angustifolia, detta anche lavanda inglese, molto profumata e con spighe floreali ridotte; la Lavanda dentata, con fiori chiari e odore resinoso; la Lavanda lanata, con foglie bianche ricoperte di peluria e spighe floreali molto grandi. I fiori intensamente profumati sono riuniti in spighe apicali lunghe oltre 7 cm di colore variabile dal blu al violetto. Per questo tipo di piante, la potatura consiste nella raccolta delle spighe fiorite dopo la fioritura nel periodo di settembre ottobre. Per l’essiccazione della lavanda e preferibile utilizzare un piano, che può essere di cartone, di carta da giornale, oppure una tavola in legno. I vegetali devono essere disposti in maniera tale da permettere all’aria di circolare liberamente tra gli stessi, evitando inutili mucchi. La Lavanda è entrata a far parte della tradizione popolare grazie al suo delicato, fresco e persistente profumo. Da sempre è, infatti, utilizzata per profumare la biancheria; una volta essiccati i suoi fiori vengono perlopiù raccolti in sacchettini e quindi riposti nei cassetti e negli armadi. Con l’essenza del fiore, inoltre, si ricavano delicati saponi, acqua di Colonia e altri prodotti per l’igiene personale. Tra le principali proprietà della Lavanda ricordiamo la capacità di tenere lontane le tarme; per questo vengono realizzati detergenti a base di Lavanda che, oltre a rilasciare negli ambienti un delicato profumo, svolgono anche un’importante azione antisettica.

Andrea

 

Lavanda

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