myalmanacco Home Myalmanacco > Agenda-verde-ortoflor : Stevia rebaudiana
Le Stevia Rebaudiana
Myalmanacco, giornale e sito di pubblicita nelle Marche
ortoflor senigallia ortoflor senigallia ortoflor senigallia ortoflor senigallia

TERRENO
La specie non sembra
avere particolari esigenze
nei riguardi del
terreno. In natura cresce
infatti su terreni
poveri, sabbiosi, con
falda idrica superficiale.
Questo avviene
normalmente in zone
come i margini delle
paludi e le praterie .

ACQUA
Nei mesi più caldi ,
bisognerebbe garantire
sempre una umidità
del terreno regolare ,
senza mai eccedere ne
in difetto ne in eccesso.

ESPOSIZIONE
Predilige zone soleggiate
o semi ombreggiate.

TEMPERATURA
Nei riguardi della
temperatura sembra
avere un range abbastanza
ampio con
un optimum di 23°C.
Resiste bene a valori
prossimi allo 0°C.

CONCIMAZIONE
Le esigenze nutrizionali
sono elevate per
il potassio e l’azoto
tra i macroelementi
e per il ferro e manganese
tra i microelementi.

UTILE APPROFONDIMENTO

Come è comprensibile la possibilità d’uso e diffusione globale della pianta allo stato naturale ha scosso il mercato dei dolcificanti commerciali artificiali, che hanno visto in ciò una minaccia del loro mercato; la controversia ha portato ad una serie di esami per mettere alla prova la eventuale “dannosità” della Stevia nei prodotti alimentari. I risultati sono ancora discutibili dato che, non avendo la possibilità di provare per lunghissimi tempi e sull’uomo i campioni di materiali, si è ripiegato con dosaggi massicci per tempi brevi su cavie animali . Come è ovvio tali prove hanno prodotto risultati poco chiari. Si sono comunque determiati tutta una gamma di provvedimenti, che in qualche caso tendono a limitarne il consumo, dato che alcuni suoi componenti, alle dosi testate, come lo steviolo e lo stevioside erano ritenuti cancerogeni. Chiaramente le discordanti definizioni di “cancerogenicità” derivano da posizioni di difficile valutazione quando i parametri di prova possono essere scelti in maniera da dare i risultati attesi. Il timore del cosiddetto complotto delle compagnie che commerciano in dolcificanti, ha qualche supporto, in quanto altri test indipendenti non sembrano evidenziare controindicazioni; questo diversamente dal saccarosio raffinato, che aumenta la glicemia e favorisce il diabete, e dai dolcificanti ipocalorici contenenti aspartame, ritenuti tossici da diversi studi. La sospetta tossicità della Stevia è quindi molto controversa. La coca cola in Giappone la usa come dolcificante per la Coca Cola Light (Diet Coke). Ne è approvato ufficialmente l’uso in 10 paesi, inclusi Svizzera, Giappone, Paraguay, Brasile. Viene coltivata estensivamente e consumata in Thailandia, Giappone, India, ed in genere in tutta l’America meridionale, dove è usata da secoli come dolcificante ma soprattutto da pianta medicinale. In Brasile è utilizzata come rimedio della medicina popolare per il diabete. Negli< USA può essere venduta come supplemento dietetico ma non come dolcificante o additivo per cibi. In Europa la Commissione Europea, ha deciso che la Stevia Rebaudiana (pianta ed estratti secchi) non può essere immessa nel mercato come alimento o come additivo alimentare. La Svizzera invece ne ha ammesso il commercio e l’uso. Nei vivai, ovviamente, la pianta viene venduta solo a scopo ornamentale . ( CONSIDERAZIONE TRATTA DA WIKIPEDIA )

 

 

Stevia Rebaudiana o Pianta dello zucchero


Generalità: La Stevia rebaudiana Bertoni è originaria della valle del Rio Monday nel Nord-est del Paraguay. Le prime notizie sull’esistenza di questa pianta risalgono al suo uso da parte degli indigeni Guaranì che la chiamavano caà-ehe (erba dolce) e la utilizzavano per coprire il gusto amaro dell’Ilex paraguayensis con cui si preparava un infuso chiamato: “Mate” (il the del Paraguay) leggermente eccitante per un basso contenuto di caffeina. La Stevia rebaudiana è un’Asteracea, descritta dapprima dal botanico paraguayano Moises Santiago Bertoni (1857-1929), di Asuncion, come Eupatorium rebaudianum, fu poi esattamente classificata, nel genere Stevia, da William Botting Hemsley (1843-1924), ricercatore inglese dell’Orto Botanico di Kew. Il nome della specie, “rebaudiana”, le è stato conferito in omaggio al chimico Rebaudi che per primo studiò le caratteristiche chimiche delle sostanze edulcoranti contenute nella pianta. Viene usata come dolcificante, in quanto è molto più dolce del comune saccarosio . I principi dolcificanti sono in tutte le parti della pianta ma sono più disponibili e concentrati nelle foglie, che quando sono seccate (disidratate), hanno un potere dolcificante (ad effetto della miscela dei due componenti dolcificanti) da 150 a 250 volte il comune zucchero. Contrariamente allo zucchero i principi attivi non hanno alcun potere nutrizionale (zero calorie). Andrea
ortoflor senigallia
Myalmanacco, mensile freepress di pubblicita nelle Marche

 

Vendita Materassi
oste e cuoco
bar contini
la spiga moda mare
ortoflor
coal
il tagliere
manoni