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UTILE APPROFONDIMENTO Come è comprensibile la possibilità d’uso e diffusione globale della pianta allo stato naturale ha scosso il mercato dei dolcificanti commerciali artificiali, che hanno visto in ciò una minaccia del loro mercato; la controversia ha portato ad una serie di esami per mettere alla prova la eventuale “dannosità” della Stevia nei prodotti alimentari. I risultati sono ancora discutibili dato che, non avendo la possibilità di provare per lunghissimi tempi e sull’uomo i campioni di materiali, si è ripiegato con dosaggi massicci per tempi brevi su cavie animali . Come è ovvio tali prove hanno prodotto risultati poco chiari. Si sono comunque determiati tutta una gamma di provvedimenti, che in qualche caso tendono a limitarne il consumo, dato che alcuni suoi componenti, alle dosi testate, come lo steviolo e lo stevioside erano ritenuti cancerogeni. Chiaramente le discordanti definizioni di “cancerogenicità” derivano da posizioni di difficile valutazione quando i parametri di prova possono essere scelti in maniera da dare i risultati attesi. Il timore del cosiddetto complotto delle compagnie che commerciano in dolcificanti, ha qualche supporto, in quanto altri test indipendenti non sembrano evidenziare controindicazioni; questo diversamente dal saccarosio raffinato, che aumenta la glicemia e favorisce il diabete, e dai dolcificanti ipocalorici contenenti aspartame, ritenuti tossici da diversi studi. La sospetta tossicità della Stevia è quindi molto controversa. La coca cola in Giappone la usa come dolcificante per la Coca Cola Light (Diet Coke). Ne è approvato ufficialmente l’uso in 10 paesi, inclusi Svizzera, Giappone, Paraguay, Brasile. Viene coltivata estensivamente e consumata in Thailandia, Giappone, India, ed in genere in tutta l’America meridionale, dove è usata da secoli come dolcificante ma soprattutto da pianta medicinale. In Brasile è utilizzata come rimedio della medicina popolare per il diabete. Negli< USA può essere venduta come supplemento dietetico ma non come dolcificante o additivo per cibi. In Europa la Commissione Europea, ha deciso che la Stevia Rebaudiana (pianta ed estratti secchi) non può essere immessa nel mercato come alimento o come additivo alimentare. La Svizzera invece ne ha ammesso il commercio e l’uso. Nei vivai, ovviamente, la pianta viene venduta solo a scopo ornamentale . ( CONSIDERAZIONE TRATTA DA WIKIPEDIA )
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Stevia Rebaudiana o Pianta dello zuccheroGeneralità: La Stevia rebaudiana Bertoni è originaria della valle del Rio Monday nel Nord-est del Paraguay. Le prime notizie sull’esistenza di questa pianta risalgono al suo uso da parte degli indigeni Guaranì che la chiamavano caà-ehe (erba dolce) e la utilizzavano per coprire il gusto amaro dell’Ilex paraguayensis con cui si preparava un infuso chiamato: “Mate” (il the del Paraguay) leggermente eccitante per un basso contenuto di caffeina. La Stevia rebaudiana è un’Asteracea, descritta dapprima dal botanico paraguayano Moises Santiago Bertoni (1857-1929), di Asuncion, come Eupatorium rebaudianum, fu poi esattamente classificata, nel genere Stevia, da William Botting Hemsley (1843-1924), ricercatore inglese dell’Orto Botanico di Kew. Il nome della specie, “rebaudiana”, le è stato conferito in omaggio al chimico Rebaudi che per primo studiò le caratteristiche chimiche delle sostanze edulcoranti contenute nella pianta. Viene usata come dolcificante, in quanto è molto più dolce del comune saccarosio . I principi dolcificanti sono in tutte le parti della pianta ma sono più disponibili e concentrati nelle foglie, che quando sono seccate (disidratate), hanno un potere dolcificante (ad effetto della miscela dei due componenti dolcificanti) da 150 a 250 volte il comune zucchero. Contrariamente allo zucchero i principi attivi non hanno alcun potere nutrizionale (zero calorie). Andrea ![]() |