I pescatori locali sostengono che per fare
il “brodetto alla senigalliese” occorrono
almeno 10 qualità di pesci.
Ingredienti: 2,5 kg di Pesce misto (cagnolo,
coda di rospo, merluzzi, pannocchie,
raggia, triglie, san pietro, seppie, sogliole,
gallinelle di mare e calamaretti), 1/2 Cipolla, 2 Spicchi d’aglio, Prezzemolo,
Olio, Aceto, Conserva di pomodoro, Sale e Pepe, Fette di pane abbrustolito.
Preparazione: In un’ampia padella fare appassire la cipolla tritata al velo e i 2
spicchi d’aglio, anche essi tritati in abbondante olio.
Unire la conserva diluita con l’aceto e, appena questo è evaporato, il prezzemolo, sale,
pepe e poca acqua. Iniziare ad aggiungere la seppie e i calamaretti e farli cuocere a
fiamma bassa per circa 30 minuti.
Mettere poi gli altri pesci, prima i più grandi, poi quelli più piccoli e delicati. Cuocere
per altri 15-20 minuti, controllando che il sugo sia brodoso.
Servire con fette di pane, se preferite abbrustolito.
L’anguria o cocomero (Citrullus lanatus o Citrullus
vulgaris) è una pianta della famiglia delle Cucurbitacee,
cui appartengono anche il melone, il cetriolo, la zucca,
la zucchina e altri ortaggi. La forma del frutto può essere
quasi perfettamente sferica o, anche, ovoidale. Le varietà
sono innumerevoli; tra le varietà più diffuse vanno
ricordate la Crimson Sweet, la Sugar Baby, la Blue Bell,
la giapponese Miyako e, tra le nostrane, il cocomero di Pistoia,
quello di Faenza e la Quarantina e la Cinquantina,
così chiamate dal numero di giorni necessari alla maturazione. L’anguria è originaria
dell’Africa tropicale dove, in alcune regioni, cresce spontanea, allo stato selvatico; in
queste regioni siccitose è conosciuta e apprezzata da millenni, costituendo per le popolazioni
una preziosa riserva d’acqua. Che gli antichi Egizi conoscessero il cocomero e lo
coltivassero è attestato non soltanto da alcuni geroglifici, ma anche da un passo della
Bibbia. L’anguria è un frutto dalla polpa croccante, di un colore che può essere più o
meno rosso e dalla buccia di un colore verde scuro molto resistente. Ricca d’acqua e
fruttosio, questa contiene una grande varietà di vitamine, in particolare la vitamina
A, la vitamina C , ed anche minerali quali il potassio e il magnesio. Contiene inoltre
in quantità minori calcio, fosforo ed altri oligoelementi essenziali come ferro, zinco e
manganese. Proprio grazie alla sua composizione, l’anguria è un frutto fortemente ipocalorico
ed è adatto alla stagione estiva per la sua capacità dissetante. In più l’anguria
rappresenta un grande aiuto per la dieta: ideale per la diuresi, questo frutto svolge
una buona azione di ricambio dell’acqua nel nostro organismo. Oltre che consumata da
sola, l’anguria si presta molto bene per insalate estive; è inoltre ottima per gelati, dolci,
bevande, macedonie e marmellate. Questo ricchissimo frutto può essere utilizzato anche
in cosmesi: la polpa, infatti, è ottima per preparare maschere idratanti e con il suo
succo si preparano lozioni utili ad ammorbidire la pelle.