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Ostra
Montalboddo
Ostra

La Città di Ostra, sempre pronta ad offrire al visitatore ospitalità, ristoro e svago, sorge a 193 m. s.l.m. ed è adagiata in una posizione panoramica sopra una delle verdeggianti colline che s’innalzano dolcemente sulla destra della valle del fiume Misa a 14 km da Senigallia. La cittadina, di origine medioevale con il nome di Montalboddo, ha cambiato la sua denominazione in Ostra solo nel 1881 ed offre ancora molteplici ed interessanti riferimenti storici, architettonici ed artistici, come le mura castellane con i suoi torrioni, risalenti ai secoli XIV e XV, la magnifica piazza con il monumentale palazzo comunale, varie e decorose chiese e palazzi gentilizi in numero assai elevato per un centro, in fondo, di modesta grandezza. La Città è nota per le molteplici attività ricreative, quali la qualificata mostra regionale dell’artigianato e antiquariato, che si terrà dal 8/23 Agosto 2010, le numerose manifestazioni sportive e gli appuntamenti folkloristici. Largo spazio occupa l’aspetto religioso, le cui manifestazioni coinvolgono e richiamano fedeli e visitatori da tutta la penisola. Meta principale è il Santuario della Madonna della Rosa, che costituisce una fonte inesauribile di fede e di continue grazie. Particolarmente suggestiva è la processione del Venerdì Santo con i simboli della Passione. All’occhio del turista Ostra si presenta nella sua veste tutta particolare di laterizi che sprigionano calore e un sapore antico. Il settecentesco Palazzo Censi-Buffarini si innalza nella piazza principale della Città. Palazzo Ex Convento dei frati minori, questo monumento settecentesco (1776) passò allo Stato Italiano, a seguito delle note Leggi di soppressione del 1860: è sede, attualmente, della Pro loco, della Scuola e della Cooperativa di Restauro, della Biblioteca comunale, del Museo dei fossili, e della istituenda Pinacoteca, dove figureranno vari oggetti d’arte e una magnifica tela di Andrea Sacchi (1599-1661), in corso di restauro ad Urbino. Palazzo Stea-Antonini sito presso l’ingresso della Città (Porta Mercatale), è stato il primo palazzo patrizio costruito fuori delle mura. (1745). Nel piano nobile rimangono intatti soffitti decorati. Palazzo Pojani-Birarelli edificato nei primi dell’ottocento si trova in Largo XXVI luglio e conserva alcuni soffitti con figure mitologiche e decorazioni pittoriche. Incastonato nella schiera di abitazioni di Via A. Gramsci troviamo il Palazzo Amori-Pirilli. Palazzo Antonini si trova lungo via Don Minzoni. Il piano nobile, ha la cappellina privata dedicata a Sant’Emidio, soffitti e pareti con decorazioni di figure mitologiche. Sempre lungo Via Don Minzoni troviamo il palazzo patrizio Alessandrini, dalla costruzione imponente e slanciata. La parte più antica del Palazzo Menchetti risale al seicento. (Porta Marina), venne ristrutturato intorno al 1930/35, a cura di Andrea Menchetti (1871-1937), uomo di fama nazionale. All’inizio del Corso Mazzini si innalza il Palazzo Cherubini-Osti (1603), che dal 1975 è diventato sede del locale Istituto di Credito. Palazzo Luzi-Fedeli-Gabuzi residenza signorile della fine del ‘400 si ammirano pregevoli decorazioni pittoriche, la cappellina privata dedicata a San Pio V con 365 reliquie di Santi: una per ogni giorno dell’anno. Ancora lungo il Corso, tre fratelli, Giuseppe, Orazio e Carlo Sanzi, nel 1723 eressero questo fabbricato, passò successivamente alla N. F. Pericoli. Vi si conserva una tela raffigurante Montalboddo nel 1746. Curiosa la scala a chiocciola che, dagli scantinati, arriva alle soffitte era percorribile anche da animali da soma per il trasporto delle granaglie. Palazzo Antolini: dopo la caduta dello Stato Pontificio, nel 1867 venne eletto sindaco della Città Luigi Antolini, che operò vari cambiamenti, vennero demolite le due porte d’ingresso, cambiato il toponimo della Città in Ostra, ridotta la chiesa di San Francesco, eliminato il dosso nella parte bassa del paese e sostituite le scale di accesso al Comune con l’attuale gradinata. Gestita dalla N.F. Antolini era l’annuale processione della Madonna di Loreto (10 dicembre), meglio conosciuta sotto il nome di “Madonna del Tettarello”. Palazzo della Maestre Pie Venerini si trova lungo il Corso principale della Città. Esso venne donato nel 1828 dall’abate Don Tiberio Antonini che fondò un pio istituto per la formazione ed istruzione della gioventù femminile ostrense. Il palazzo Antonini-Giacometti sorge lungo il corso principale di Ostra nella parte nobile si possono osservare soffitti a cassettoni con personaggi e scene mitologiche. La N.F. Gherardi, che ha dato tanti uomini illustri ad Ostra, era proprietaria di due palazzi gentilizi: uno lungo il corso Mazzini e l’altro nella piazza principale. La Villa del Ghiretto, posta in magnifica posizione panoramica a circa 4 Km dal centro urbano, fatta edificare dalla nobile famiglia Gherardi nella seconda metà del settecento. E’ affiancata da una piccola chiesa, dedicata a San Romualdo, ma meglio conosciuta come chiesa di Santa Filomena. Decorazioni e figure pittoriche varie rappresentano il trionfo di Bacco e Arianna. Bella è la recinzione con statue in calcestruzzo. Non lontano dall’acquedotto comunale, sulla strada che porta a Belvedere Ostrense, si trova il palazzo Rocchegiani, edificato nel secolo scorso. I soffitti presentano decorazioni pittoriche varie e motivi di fantasia.
dalla Guida Turistica di Ostra edita nel 1994 di Giancarlo Barchiesi - Info 071 68201

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