UN FIORE ANTICO
Nell’America settentrionale sono stati trovati resti di questo fiore che risalgono a tremila anni prima di Cristo. Gli Indiani d’America lo consideravano una pianta sacra in quanto consentiva all’uomo di farne molteplici usi. In Perù è l’emblema del Dio Sole. E’ dal Perù che il girasole venne per la prima volta importato in Europa. Oscar Wilde volle il girasole come simbolo del movimento estetico che lui stesso aveva fondato. In Italia, poeti come Eugenio Montale e Gabriele D’Annunzio hanno elogiato il girasole nei propri versi. Nelle opere di Van Gogh la presenza del fiore è ricorrente. Il significato dei fiori di girasole, nel linguaggio dei fiori, è di allegria e orgoglio.
GIRA COL SOLE
Il girasole si rivolge veramente verso il sole? Si! Sia le foglie che i fiori sono eliotropici,
cioè so orientano in reazione agli stimoli luminosi. La pianta accumula Auxina, un
fitormone che ne regola la crescita. L’auxina si accumula sul lato in ombra e fa si che
il fusto si pieghi verso la luce. Dopo la fioritura però i fiori non sono più eliotropici ma
rimangono generalmente volti verso est. Il suo nome latino Helianthus annuus deriva
dalle parole greche che significano sole e fiore e dall’aggettivo latino che significa
annuale. Il girasole di solito raggiunge i due metri di altezza ma alcune specie giganti
crescono anke più del doppio! Il fusto robusto e le foglie verdi ruvide sono coronate da
un grande fiore rotondo dai petali giallo brillante. Questi sono raggruppati intorno ad
un disco centrale più scuro composto da fiori più piccoli di forma tubolare. Quando
vengono impollinati dagli insetti questi fiori più piccoli diventano i semi commestibili
del girasole. La parte centrale di un girasole può avere un diametro che varia dai 5 ai
50 centimetri e può produrre dai 500 agli 8000 semi.
IMPORTANTE DAL PUNTO DI VISTA ECONOMICO.
Oggi il girasole è coltivato soprattutto per i semi da cui si estrae dell’eccellente olio. L’olio di girasole è usato per cucinare come condimento di insalate e nella produzione di margarina. La farina ricavata dai semi è usata come additivo per fare pane e dolci cotti al forno. L’olio di girasole è usato anke per produrre shampoo, nei balsami per le labbra, nelle creme per le mani nelle lozioni per il corpo e nei prodotti di cura dei bambini. Viene anke utilizzato come lubrificante per i motori. I semi di girasole sono pure impiegati come mangime per gli uccelli e altri animaletti. Un campo di girasoli è un paradiso per le api: da una superficie di un ettaro coltivata a girasoli è possibile ottenere dai 25 ai 50 chilogrammi di miele. Il girasole viene seminato agli inizi della primavera. Una volta finito il periodo di raccolta dei fiori, i gambi che restano contengono da 43 al 48 per cento di cellulosa. Questa viene utilizzata per fabbricare carta e prodotti. Ciò che rimane del girasole si può utilizzare come foraggio da immagazzinare nei silos o come fertilizzante. L’uso del girsaole non si limita alla sola destinazione alimentare ma esiste anche una significativa e crescente richiesta di olii per la produzione di biodiesel. Nel nord Europa la coltura più indicata a questo fine è il colza mentre nel sud Europa è il girasole alto oleico. Dal punto di vista industriale, benché gli standard per la produzione di biodiesel siano stati fissati per motivi storici con riferimento all’olio di colza, l’olio di girasole alto oleico sembra essere tra quelli più indicati.