myalmanacco Home Myalmanacco > Storie-sport-vita : Luca Badoer
“Mediani” da formula 1
Luca Badoer

Nato il 25 gennaio 1971 a Montebelluna, Luca Badoer iniziò la sua carriera negli sport meccanici con il karting, diventando campione d’Italia 100cc nel 1987. L’anno successivo, Luca conquistò il titolo nella classe Super 100cc. Passato con successo alle monoposto nel 1989 (con la Formula 3), Badoer riuscì a farsi largo fino alla Formula 3000 nel 1992, dove debuttò con la squadra Crypton. L’italiano fu immediatamente uno dei più veloci e conquistò addirittura il titolo al termine dell’ultima gara della stagione, vittoria che gli aprì le porte della categoria regina nel 1993. Trovò un posto accanto al suo connazionale Michele Albereto per guidare una Lola Ferrari nella squadra BMS Scuderia Italia. Nel 1994 non poté trovare meglio di un posto da collaudatore per la Minardi, che gli permise di effettuare un primo ritorno nei Gran Premi nel 1995 prima di prendere il volante di una Forti l’anno successivo. Assunto poi dalla Scuderia Ferrari come pilota collaudatore, effettuò il suo ritorno alla competizione nel 1999 con la Minardi, non ottenendo ancora il successo che ricercava.Luca Badoer Tra i 56 Gran Premi ai quali partecipò, Badoer ne mancò sei, due quando correva con una Lola Ferrari e quattro con la Forti-Ford. Il suo migliore risultato nelle prove risale al ‘95 quando piazzò la sua Minardi in 12° posizione sulla griglia di partenza. In gara, ottenne il suo migliore risultato al Gran Premio di San Marino 1993, giungendo al settimo rango a bordo della sua Lola Ferrari. Il ricordo più marcante rimane comunque il Gran Premio d’Europa 1999 quando Luca sembrò in grado di giungere quarto a bordo della sua Minardi. Il già ‘vecchio’ V10 della Ford non resistette e Luca non poté ritenere le sue lacrime dopo essere stato costretto al ritiro. Dal 2000 Luca Badoer ha condiviso il quotidiano di Michael Schumacher e del resto della Scuderia Ferrari, effettuando la maggior parte delle sessioni di prove private della squadra di Maranello. E’ anche colui al quale il team potrebbe fare appello nel caso in cui uno dei due titolari non fosse in grado di prendere il via di un Gran Premio. Con un’esperienza nella competizione di 56 Gran Premi e l’esperienza pluriennale da collaudatore, Badoer rimane uno strumento molto utile al Cavallino.

 

velocità made in Italy

ferrariFerrari formula 1Dispiace per Felipe Massa, lo sfortunato campione brasiliano che già l’anno scorso si sarebbe meritato il titolo di campione del Mondo, ma era dai tempi di Michele Alboreto che un italiano non prendeva il via alla guida della monoposto di Maranello e questo è motivo di soddisfazione per il popolo ferrarista. Soddisfazione doppia, in quanto Badoer appartiene a quella categoria dei “mediani” dei “gregari” dei “collaudatori”, che fanno sempre un lavoro oscuro ma senza i quali nessun risultato sportivo sarebbe possibile; senza i quali la stessa “luce” dei campioni sarebbe molto meno luminosa. Dice il collaudatore del “cavallino rampante”: “Sin da quando ero bambino ho sempre voluto correre per la Ferrari. Ora ho la possibilità di concretizzare questo desiderio. Mi dispiace molto per Schumacher, perché so quanto teneva a questo ritorno: lo dico come suo amico e come tifoso. In questi giorni ci siamo sempre tenuti in contatto. Abbiamo anche girato insieme sui kart a Lonato, quindi ho potuto seguire da vicino quanto lui si sia impegnato in questo tentativo. Mi ha chiamato pochi minuti dopo che Stefano Domenicali mi aveva dato la notizia e so che sarà sempre pronto a darmi dei consigli. Farà il tifo per me“.Luca Badoer Dal canto suo Badoer si sente pronto alla sfida: “Anche se il regolamento in vigore ha drasticamente ridotto il chilometraggio per noi test driver, ho sempre svolto un’accurata preparazione fisica, proprio per essere pronto ad ogni evenienza, come del resto faccio ormai da tanti anni, visto che svolgo questo mestiere da tempo. Dopo l’incidente a Felipe ho ulteriormente intensificato il programma e sono certo che non avrò problemi sotto questo profilo“. Il pilota di Montebelluna conosce la F60, anche se non ha occupato per troppo tempo il suo abitacolo. Adesso si prepara al confronto in pista con gli avversari, per difendere la bandiera della Ferrari. Lo farà bene, per il suo profilo professionale. Ma i pensieri di Badoer vanno ad alcune persone: “Innanzitutto a Felipe. Mi sono spaventato molto il giorno del suo incidente e sono felicissimo che la situazione stia migliorando così rapidamente: gli auguro davvero di tornare al più presto in pista. Voglio, infine, ringraziare Luca di Montezemolo e Stefano Domenicali per la fiducia che hanno voluto concedermi e per l’onore che mi hanno fatto affidandomi la macchina: farò del mio meglio per ripagare loro e tutti i tifosi della Ferrari che, ne sono sicuro, mi faranno sentire il loro sostegno“.

 

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