Sergio Pellissier nasce ad Aosta il 12/04/1979. Dopo una lunga gavetta in numerosi Club di B e A, il suo miracolo è legato a quello del Chievo Calcio. Cresce nel Torino con cui esordisce in Serie B nel 1997. Passa al Varese in Serie C1 nel 1998 e, sotto la guida di Mario Beretta, contribuisce ad una delle migliori stagioni della squadra biancorossa che conquista i play-off nel 1999-2000.
La stagione successiva viene acquistato dal Chievo Verona, ma a gennaio è girato alla SPAL dove si consacra siglando 17 reti in 44 gare. Dal 2002-2003 entra stabilmente nella rosa del Chievo, di cui ben presto diventa titolare. Nellaprima stagione in Serie A colleziona 25 presenze e 5 gol mentre l’anno successivo i gol sono solo 3. Nel 2004-2005 contribuisce alla salvezza della squadra clivense con sette reti e nel 2005-2006 si afferma definitivamente, segnando 13 reti e trascinando, insieme ad Amauri, la squadra giallo-blu al sesto posto in classifica, diventando poi quarto in seguito a Calciopoli. Nel campionato 2006-2007 viene eletto miglior giocatore del Chievo, ma le 9 reti realizzate non bastano però alla salvezza della squadra che retrocede in Serie B. Nonostante la retrocessione decide di rimanere in maglia clivense, di cui porta la fascia da capitano. L’anno in B è molto fortunato, infatti riesce a realizzare ben 22 reti nel campionato cadetto. Ha ricevuto un attestato di stima dal suo attuale mister Domenico Di Carlo che ha dichiarato che la salvezza del Chievo passa dai gol di Pellissier. Il girone d’andata della stagione 2008/2009 non è esaltante per Pellissier che però si è riscattato nel girone di ritorno: ha segnato una doppietta alla S.S. Lazio il 15 marzo 2009, una tripletta alla Juventus nella partita pareggiata 3-3 del 5 aprile 2009 e un’altra doppietta al Siena il 19 aprile 2009 contribuendo alla salvezza del Chievo avvenuta il 24 maggio 2009[5]. Pellissier è il capocanoniere di sempre del Chievo in serie A con 50 reti in 194 presenze. È stato convocato per la prima volta in Nazionale da Marcello Lippi per l’amichevole Italia - Irlanda del Nord del 6 giugno 2009. Nella sua partita di debutto ha siglato la sua prima rete in maglia azzurra, con l’assist del suo ex compagno al Chievo, Matteo Brighi, dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo.
Sergio Pellissier è stato uno degli otto volti nuovi della Nazionale italiana di Marcello Lippi, l’attaccante del Chievo è stato infatti convocato per l’amichevole del 6 giugno che si è giocata a Pisa, contro l’Irlanda del Nord; E dopo le numerose reti in campionato è arrivato “lampo” anche quella con la nazionale.
Prima dell’esordio aveva rilasciato questa intervista. Sergio non ti fermi più? “E’ un periodo fortunato, abbiamo finito benissimo il campionato, ho fatto una marea di gol nella seconda parte del campionato e ora è arrivata la convocazione in azzurro che rappresenta la ciliegina sulla torta”. Magari questa convocazione diventa la prima di una lunga serie… “Magari (sorride,). Intanto mi godo questa chiamata, spero di fare bene, ma ci sono tanti attaccanti bravi quindi sarà dura impormi”. A chi vuoi dedicarla? “La dedico a tutte quelle persone che mi difendevano anche quando le cose andavano male”.
Dove lo vedi il tuo futuro? “Non lo so, il mio futuro è a Verona, ho ancora un contratto di quattro anni e non sto pensando a nient’altro, abbiamo disputato un campionato difficile, adesso mi godo l’estate e… la Nazionale”.
Qualche giorno fa avresti dichiarato che non andresti a Napoli perché ci sono troppe pressioni, perché? “Non ho detto che non andrei a Napoli, ho detto che è molto difficile giocarci però è una piazza importante dove si può fare molto bene, se le cose vanno male bisogna avere un carattere molto forte, ma non ho mai detto di non voler andare a Napoli”. E tu ti senti pronto per il salto di qualità? “Dovrei valutare tante cose, soprattutto se il Chievo ha voglia di mandarmi via e non credo. E’ difficile parlare di una cosa che fin adesso non c’è”. Ad un certo punto della stagione, tutti vi davano come una squadra in retrocessione, poi con Di Carlo tutto è cambiato. Qual’è stato il momento più significativo di questa stagione? “Le due gare del girone d’andata, che abbiamo giocato dopo le vacanze di Natale, da lì abbiamo acquistato maggiore fiducia nei nostri mezzi e ce l’abbiamo fatta” tratto da MelitoOnline.it