myalmanacco Home Myalmanacco > Vita-misteri : Isola di Pasqua
Il mistero di Rapa Nui
“Te pito te henua” ossia “L’ombelico del mondo”

Il mistero di Rapa NuiL’isola di Pasqua, o Rapa Nui, è uno dei luoghi più famosi del mondo in materia di misteri. Fu scoperta nel 1686, ma solo nel giorno di Pasqua del 1722, l’ammiraglio olandese Jacob Roggeveen, ebbe il coraggio di sfidare i bellicosi indigeni con un’esplorazione vera e propria. Sull’isola l’ammiraglio trovò enormi teste in pietra, i “Maoi”, considerati dagli indigeni locali con grande disprezzo; attualmente ve ne sono circa 600, ma più della metà al momento della scoperta, erano stati rovesciarti ed altri giacevano incompiuti nelle cave. Si ritiene che un gran numero di Maoi siano stati gettati in mare o distrutti dagli indigeni locali ed in tempi recenti altri siano stati rubati. Quel che oggi rimane in piedi della schiera di Maoi, nella loro posizione originaria, si erge con le spalle al mare e guarda verso l’interno dell’isola. Le sculture hanno una dimensione variabile ed un’altezza da 90 cm fino ad 11 metri; le più grandi, alte 20 metri, sono rimaste incompiute e giacciono nelle cave del vulcano Rano Kao, tuttora circondate dagli utensili necessari per la loro realizzazione. Queste enormi teste riproducono, quasi ossessivamente, lo stesso modello ed originariamente erano dotate di un copricapo rosso. Degli scultori che, a quanto pare, abbandonarono in gran fretta il loro lavoro non rimane alcuna traccia. La popolazione del luogo considerava l’isola “Te pito te henua”, ossia “L’ombelico del mondo”, in quanto ritenevano di essere tutto ciò che restava al mondo in termini di sopravvissuti e di terre emerse, dopo il diluvio e la distruzione universale. Sperduta nell’oceano Pacifico, a 3700 km dalla costa del Cile, l’Isola di pasqua nasconde, nei suoi 400 km di superficie, un grande numero di misteri e forse non sarebbero tali se, nel 1862, i trafficanti di schiavi peruviani non avessero deportato gran parte dei suoi già scarsissimi abitanti. Quando , infatti si cominciò a studiare l’isola da un punto di vista antropologico e storico, la sua struttura sociale era completamente distrutta e l’origine della sua scrittura dimenticata insieme a quella degli affascinanti Maoi. Tutte le informazioni che sappiamo sull’isola giungono da una tradizione orami confusa e contraddittoria; secondo gli isolani superstiti, nell’isola abitavano due diverse razze, le “Orecchie Lunghe”, che provenivano dall’est, e le “Orecchie corte”, che provenivano dall’ovest. Costoro sottoposti alle Orecchie Lunghe si ribellarono, massacrandoli e distruggendo gran parte dei Maoi. Tuttavia chi fossero queste due razze non lo sappiamo con certezza, con ogni probabilità possiamo supporre che provenivano da aree diverse dal pacifico e appartenevano a ceppi etnici diversi, ma il perché si fossero rifugiate lì, perché fossero rimasti così in pochi e se siano stati loro ad edificare i Maoi e per quali scopi rimane a noi un mistero.

 

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