myalmanacco Home Myalmanacco > Vita-misteri : Sbarco sulla Luna
Uno sbarco enigmatico
l 21 luglio 1969 l’Apollo 11 atterra sulla luna. Al suo interno vi sono Neil Amstrong, Edwin Aldrin e Michael Collins.

I primi uomini sulla luna

Sbarco sulla LunaQuando Neil Amstrong scese giù da quella scaletta, proclamando che si trattava solo di un piccolo passo per lui, ma di un grande passo per l’umanità, in realtà stava posando il piede su di un palcoscenico, coperto di polvere, all’interno di un segretissimo studio televisivo nel deserto del Nevada. I “dottori” della Nasa falsificarono completamente l’atterraggio dell’uomo sulla luna. Più precisamente falsificarono tutti e sei gli atterraggi sulla luna, spendendo circa 25 miliardi di dollari, per dimostrare al mondo che i Russi non potevano competere con gli Stati Uniti nel campo delle esplorazioni spaziali. Almeno questo è il punto di vista di Bill Kaysing, un sostenitore della tesi del complotto, che apprezzò molto il servizio fotografico di David Percy. Nel 1976 vi scrisse anche un libro dal titolo appropriato, “We never went to the moon”. Kaysing, un gentile californiano dai capelli bianchi, ha lavorato come capo delle pubblicazioni tecniche per il Dipartimento di Ricerca di Rocketdyne, Santa Susana, dal 1956 al 1963. Rocketdyne è stato il fornitore del motore per gli Apollo. “La Nasa non avrebbe potuto portarli sulla luna e loro lo sapevano” dichiara Kaysing. “Negli ultimi 50 anni, quando ero a Rocketdyne, fecero uno studio di fattibilità sulle missioni lunari. Si scoprì che la probabilità di successo era dello 0,0017 per cento. In altre parole era senza speranza”. Non più tardi, nel 1967, ricorda Kaysing, tre astronauti morirono in un incendio sulla rampa di lancio, un orrendo culmine di una lunga serie di incidenti. “Ma arrivati al 1969, improvvisamente, eravano in gardo di realizzare con successo missioni su missioni. Questo è contro ogni probabilità.” Ma J. Kennedy era convinto che il tentativo fosse possibile. Infatti, nel maggio 1961, annunciò che “mandare l’uomo sulla luna e farlo tornare sano e salvo sulla terra” sarebbe stato un obiettivo primario per gli Stati Uniti. E così, come sostiene Kaysing, la Nasa le falsificò. Ma perchè la Nasa avrebbe dovuto inscenare tutte le missioni, pittuosto che ammettere semplicemente che le passeggiate lunari dovevano essere solo materia per i romanzi di fantascienza? “Lo fecero solo per denaro”, disse Kaysing, “ho lavorato in aeronautica abbastanza a lungo per convincermi che questo fosse l’obiettivo”.

 

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