Miti, favole, leggende; sono queste le cose che accomunano e continuano a suscitare
nei lettori il misterioso Ordine dei Templari. Questo è un ordine di cavalieri-
monaci, sviluppatosi presumibilmente all’interno dell’ambiente Medievale,
riconosciuti da tutti per la vistosa croce rossa che portavano sui loro mantelli.
La datazione storica circa la sua vera e propria fondazione non è certa, ne lo sarà
mai visto la mancanza di fonti o cronache dell’epoca, che ci possano permettere
di ricostruire la storia di questo chiacchierato ordine. Tuttavia, la sua fondazione
si fa risalire al nobiluomo proveniente dalla regione dello Champagne, situata nel
nord-est della Francia, Ugo di Payens, che negli anni 1104 e 1114 intraprende
pellegrinaggi a Gerusalemme e proprio in quest’ultimo anno vi si stabilisce definitivamente;
qui fra il 1118 e il 1120 decide di dar vita ad un’associazione militare
in grado di proteggere il percorso dei pellegrini in viaggio verso la Terrasanta.
Alcune fonti ci dicono che questi cavalieri fecero voto, davanti al patriarca di Gerusalemme, di vivere, da quel momento in
poi, secondo le regole di San Benedetto; in povertà, castità e obbedienza. Altri affermano che “nove uomini aderirono a questo
patto santo e servirono per nove anni in abiti laici che i credenti avevano dato loro in elemosina”, anche se tale racconto
contrasta molto con l’effettiva povertà di questo Ordine, che tramite donazioni e complesse manovre economiche riuscì ad
accumulare ricchezze considerevoli. Infatti l’Ordine, anche per il fatto che ogni membro al suo ingresso doveva intestare
all’Ordine stesso tutti i propri beni, poteva contare già su una notevole ricchezza dopo solo pochi anni la sua fondazione.
A questo proposito dobbiamo precisare che coloro che entrarono a far parte dell’Ordine nel suo primo periodo di sviluppo,
furono uomini profondamente religiosi che pensavano seriamente alla salvezza della propria anima, ma che per provenienza
ed educazione, erano stati formati per una vita cavalleresca attiva; non ci si deve scordare poi che, già all’inizio del XI
secolo, i cavalieri provenivano quasi esclusivamente dalla nobiltà e solo più tardi molti non nobili, ma di umile estrazione,
presero servizio come tali. Lo stesso Baldovino II, re di Gerusalemme, si affrettò a mettere a disposizione dell’Ordine il suo
palazzo, luogo in cui in precedenza era stato costruito il Tempio di Salomone e proprio per questo i Fratelli iniziarono ad
essere indicati come i “Fratelli del Tempio”, “Cavalieri del Tempio” o più semplicemente “Templari”; ufficialmente però
il loro nome era “Poveri Soldati di Cristo”. Luigi Charpentier ci fornisce una versione totalmente diversa dei fatti; infatti
secondo lui il principale compito dei Fratelli non era in Terrasanta, ma in Francia. Si dice che Benedetto da Norcia, il fondatore
dell’Ordine dei Benedettini, fosse venuto in possesso di documenti segreti antichissimi, da molto tempo accessibili
solo agli iniziati. Pare che Benedetto partendo da questo abbia inventato la confraternita laica; i monaci erano normalmente
inseriti nella vita quotidiana e potevano diffondere queste conoscenze, ma stavano sotto la protezione dell’Ordine per sfuggire
alla persecuzione dei signorotti o vescovi. Come si può notare le tesi circa la fondazione ed il compito di quest’ordine
contrastano fra di loro. Alcuni autori cercano poi di dimostrare l’esistenza dei Templari già dal 1114 o 1115, portando come
prova una lettera del vescovo Ivo di Chartres, dell’anno appunto 1114 o 1115, al conte Ugo di Champagne, più tardi membro
dell’Ordine, nella quale discuteva la decisione di Ugo di abbandonare il voto di castità e di associarsi a una “Milizia di
Cristo”, nome con cui i Fratelli si presentarono ripetutamente nei primi anni. Ora, il conte Ugo di Champagne era un intimo
amico di Ugo di Payens ed essi erano legati fra loro anche dal fatto che quest’ultimo appartenesse ad un ramo cadetto del
casato nobiliare di cui era capo il conte Ugo. Inoltre solo con l’ingresso del conte Ugo, nel 1126, l’Ordine assunse reale
importanza; da allora iniziarono ad arrivare le donazioni e presumibilmente anche a partire da quello stesso anno crebbe il
numero di confratelli ed il mondo esterno iniziò ad accorgersi dei Templari e ad accettare la loro missione. Nel 1127 Ugo di
Payens con cinque Fratelli, decide di intraprendere un viaggio promozionale in Occidente; per prima cosa intendeva ottenere
un riconoscimento ufficiale dell’Ordine da parte delle autorità ecclesiastiche e poi la benedizione per reclutare nuovi membri
e chiedere donazioni. Infatti le sedi dell’Ordine in Oriente erano strettamente dipendenti dall’Occidente; era da qui che
arrivavano la gran parte delle donazioni, e quindi da dove proveniva la loro ricchezza, ed era da qui che arrivavano giovani
uomini intenti a difendere la Terrasanta dagli invasori Musulmani. Nel suo viaggio promozionale Ugo visitò la Normandia,
attraversò il canale della Manica, attraversò l’Inghilterra e si spinse fino in Scozia, reclutando ovunque cavalieri per Gerusalemme.
L’opera di raccolta riscosse un grande successo in Champagne, Borgogna, Belgio e Fiandre. Anche i re della penisola
Iberica mostrarono un’ inclinazione positiva nei confronti dei Templari, visto che Spagna e Portogallo erano assediati
dagli invasori e necessitavano di una protezione per i Cristiani. Con questo viaggio si dirada un po’ la nebbia della storia dei
Templari e possiamo seguire un po’ il loro operato; tuttavia alle domande che si susseguono su di loro non si troverà mai una
risposta concreta, ma solo tesi e congetture in base alle poche fonti che abbiamo. Ma come accolse la Chiesa questo viaggio
promozionale? Che ruolo hanno avuto i Templari nelle Crociate? Cos’è il loro tanto sognato tesoro, riguarda il Santo Graal?
Dove erano dislocate tutte le sedi dell’Ordine fra Oriente e Occidente? E come si sviluppò la loro tragica fine? A queste ed
altre domande cercheremo di rispondere in un altro capitolo.