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Le terre di Avalon
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Avalon

Gli antichi Dogon

“Vi fu un’epoca in cui le porte tra i mondi fluttuavano con le nebbie e si aprivano al volere del viaggiatore.
Di là dal regno del reale si schiudevano allora luoghi segreti ed incantati, siti arcani che sfuggivano alle leggi di Natura e si sottraevano al dominio del tempo, territori favolosi dove le più strane e ammalianti creature parlavano lingue oggi sconosciute, avevano gesti, modi e riti oggi indecifrabili; dove nessuna cosa era identica a se stessa ma poteva mutarsi ad ogni istante in un’altra.
Con l’andar del tempo, però, passare da una parte all’altra si fece sempre più difficile: “reale” e “immaginario” entrarono in netto contrasto, presero a scontrarsi come due opposte visioni del mondo.
Da sempre, però, esistono persone in grado di passare da un mondo all’altro, persone che conoscono il modo per far schiudere le nebbie per penetrare nel magico regno di Avalon. AVALON…. Un luogo incantato, dove magia e mistero si fondono alla realtà storica di fatti ed avventimenti che riempono i nostri cuori romantici di sogni irraggiungibili… oppure no! Procediamo con ordine, ci siamo preparati per portarvi nuovamente nella terra del mito.
Questa volta ci siamo diretti verso un’isola il cui nome da tempo echeggiava nel cuore, e in modo solenne, nei nostri cuori avventurieri, riportandoci alla mente le gesta di re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda.
La maggior parte delle leggende narra che re Artù e la moglie lady Ginevra, vissero a Caerleon Usk, nel Galles, ma avevano un maestoso castello a Tintagel, in Cornovaglia, altri narratori pongono la corte a Camelot, luogo non identificato (proprio come Avalon). AVALON per l’appunto un luogo dove la magia prende vita, diverse sono le leggende che narrano di Avalon, una tra queste è quella della Morte di Artù, il quale ferito gravemente dal nipote Mordred, creduto morto viene posto su una barca di legno per essere bruciato come voleva la tradizione celtica, ma che per magia e fato, scomparve in una fitta nebbia, densa come l’alito di un drago e senza remi e senza vele, arrivò trasportata dalle onde del mare fino alle terre di Avalon, dove la strega Morgana e il Fedele Merlino, attendevano il corpo di un eroe che sarebbe tornato in vita per restare nell’isola insieme agli dei e altri eroi per vivere in eterno. Molti descrivono Avalon, un’isola, dove un castello di vetro domina sui scogli e dove ci sono alberi carichi di mele d’oro, alberi d’argento tintinnano a causa del vento, con un suono così musicale da placare in modo divino i nervi delle persone che soggiornano lì; chi l’ha visitata, afferma che, dietro la torre, si stende una vasta pianura. Pensate: i ruscelli sono di vino e di idromiele, la sacra bevanda degli dei. Ogni tanto piove, ma quello che cade dal cielo non è acqua, bensì birra!
Altre leggende narrano che…
(il seguito nei prossimi numeri) a cura di Ristorante Le Terre di Avalon

 

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